VIVERE in branco

Ebbene, come qualcuno di voi sa, la mia vita e’ molto CINOCENTRICA, ovvero ruota intorno ai cani. I miei, quelli degli altri, quelli con cui vorrei vivere, ma non ne ho la possibilità’, quelli che vorrei aiutare. Mi piace uscire, visitare posti nuovi, concedermi delle ore nella natura ogni volta che e’ fattibile.

Per lavoro mi occupo di consulenza e il mio occhio ormai è allenato ad osservare se i luoghi in cui mi trovo possano essere dog friendly oppure no per poterli così consigliare ai clienti o anche solo per poterci tornare nuovamente insieme ai miei cani.

E’ davvero un pensiero fisso: da qui l’idea di una newsletter che possa servire specialmente a chi ha PIU’ CANI, proprio come me.

Siamo partiti da Milano, una meta’ mattina di fine agosto per arrivare ad Incudine, un piccolo paesino della Val Camonica.

Vista sulla strada per Vione

La prima tappa è stata quella del Lago di Endine: abbiamo parcheggiato l’auto a Ranzanico Lago proseguendo con una breve passeggiata. Il percorso aveva una stradina ben curata, molto lunga, che costeggiava tutte le sponde dove abbiamo trovato molti cestini utili per buttare i rifiuti. Qui i miei barboni hanno potuto inoltre osservare chi si dava alla pesca nel lago.

Abbiamo proseguito impostando sul navigatore “Saviore dell’Adamello”: superato un agglomerato di case, abbiamo scorto un bellissimo paesaggio; purtroppo il fiume era un po’ prosciugato.

Essendo noi dei noti buongustai, abbiamo optato per un ricco pranzo al sacco nell’area camping a Saviore dell’Adamello, che si trova accanto al park delle macchine parcheggiate da coloro che scelgono di intraprendere la passeggiata che arriva a Malga Lincino. In quest’area attrezzatissima, con tavoli e barbecue, mangiare e’ stato stupendo: a fine agosto non c’era anima viva! Proprio da questo punto, abbiamo fatto partire il drone e scattato molte fotografie che potete vedere nel video. In quest’area, ho potuto far scorrazzare i cani liberi in quanto il fiume era prosciugato e non rappresentava un grosso pericolo. Dopo un panino ristoratore,  abbiamo deciso di provare a fare un’escursione in salita, verso Malga Lincino.

Io e Ruggero abbiamo 4 cani di taglia grande tra i 17 e i 23 kg, tra i 2 e gli 11 anni. Ogni tanto ve lo ricorderò, poiché la nostra cagnona piu’ anziana, Athena, fa da metro di giudizio per quanto riguarda la fattibilità di un percorso.

Dafne e Athena

Ebbene, siamo saliti su questo sentiero abbastanza ripido, fatto a gradini e con grandi ciottoli, affiancato da una staccionata: il panorama che si vede e’ bellissimo, a strapiombo su delle cascatelle. Abbiamo continuato cosi’ per mezz’ora, piano piano, dopodiche’ Athena ha deciso di fermarsi in mezzo ai sassi chiedendo pietà.

Voi non lo sapete, ma e’ la seconda volta che proviamo a fare questa escursione : la prima era pomeriggio tardi, aveva piovuto quindi era tutto molto scivoloso e abbiamo desistito: la seconda ci siamo portati dietro Athena che fondamentalmente odia la montagna e tutto cio’ che comporta fatica! Quindi siamo riscesi. Peccato perche’ dicono che finita la salita sarebbe cominciata una vallata molto affascinante. Forse non lo sapremo mai!

Saviore dell’Adamello

Scendendo, a parte essermi accorta di aver perso gli occhiali da vista (poi ritrovati grazie ad altri escursionisti) ci siamo riposati al lato del parcheggio per le auto e lì i cani hanno potuto ancora una volta correre come se non ci fosse un domani, fa niente che fosse pieno di letame… la vita di montagna e’ cosi’! 

Dopo questi “tentativi” da finti esperti di trekking abbiamo finalmente raggiunto la nostra casetta presa su Airbnb ad Incudine, vicino a Ponte di Legno.

L’indomani l’idea era quella di fare una VERA passeggiata, ma che fosse alla portata della povera Athena, che vorrebbe tanto vivere su un divano invece e’ stata adottata in tarda eta’ da due persone come noi un po’ troppo iperattive.

Abbiamo scelto quindi la passeggiata di Vione, adatta sia a chi ha cani (si’, anche piu’ di uno) sia a chi ha bambini con annessi passeggini.

A Vione si paga l’ingresso del parcheggio, circa 5 euro e ci sono piu’ posti dove poter lasciare l’auto a seconda di quanto si vuole camminare. L’ultimo parcheggio e’ quello del rifugio-ristorante, l’Agriturismo Val di Cane’.

Questa passeggiata può durare qualche ora, è molto blanda e piacevole, dipende da quanto si vuole proseguire oltre l’agriturismo. La strada da percorrere è lastricata (visto che devono poterci passare le auto), il primo tratto è molto soleggiato poi prosegue all’ombra, una volta superata l’area attrezzata per i picnic. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare capre e mucche; specialmente con quest’ultime i nostri cani hanno finalmente potuto avere un incontro ravvicinato per la prima volta.

Michelle nell’ultimo tragitto percorso

Per quei cani che hanno timore degli altri animali o che possono risultare aggressivi quando li vedono, una volta raggiunta l’area picnic, consiglio di utilizzare il guinzaglio. E’ molto probabile incontrare anche gruppi di bambini poiché questa passeggiata è molto gettonata per le famiglie.

Spero che questo racconto di viaggio vi sia piaciuto e che continuerete a seguirmi anche nei prossimi itinerari.

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