Quanti come me cerano idee online per fare il regalo giusto? Mi riduco sempre all’ultimo momento e i giorni prima delle feste c’รจ sempre tanto caos in giro per la cittร … Quando trovo il regalo che finalmente mi sembra perfetto mi sembra come di aver raggiunto il sacro Graal.
L’ansia che mi pervade a dicembre questa volta mi ha ispirata per un nuovo articolo ed ecco perchรฉ vi vengo in aiuto: con tutto ciรฒ che mi viene in mente, per potervi facilitare la ricerca del regalo, sia dog friendly sia dog-lover-friendly.
Sembra piรน semplice fare il regalo al cane dei diretti interessati, ma con questi suggerimenti, stupirete anche i vostri amici umani.
Questi regali valgono sia per natale sia per qualsiasi altra ricorrenza. Per alcune di queste idee devo ringraziare i miei amici, che negli anni, mi hanno regalato oggetti bellissimi; la maggior parte si puรฒ trovare online, altri possono essere “fai da te”.
Gadget con la stampa dell’animale o a tema “cane”: tazze, tovagliette per la colazione, custodia del telefono, magliette, portachiavi, calendari, agende, braccialetti e cosรฌ via.. TIPS-Vi consiglio questi prodotti solo se avete a disposizione una foto in alta risoluzione oppure particolarmente simpatica e saprete ritagliare l’immagine! No all’effetto antiquato o chi riceverร il regalo potrebbe finire per chiuderlo nel cassetto.
Qualcosa di abbinato (adatto specialmente alle donne): bracciale e collare, borsa e porta sacchettini, maglione e cappottino, costumi di carnevale/travestimenti, abiti matchy matchy.
Una giacca antivento da uomo/donna adatta al dog walking.
Magliette della Salute
Maglia con foto
Giacca Anti-vento
Tazza con foto
Vestiti abbinati
Una scatola contenente snack naturali per cani abbinati a dolcetti per “umani” per merende condivise.
Una prenotazione per una vacanza pet friendly
Voucher in una toeletttura esclusiva
Un buono in un negozio di articoli per animali, anche online
Voucher per l’assicurazione sanitaria del cane
Prodotti per l’igiene del cane, di quelli un po’ fanti, come un balsamo super bio o uno spray effetto glitter
Un’appuntamento da un fotografo dog friendly, per immortalare momenti insieme
Una lezione con un dog trainer, sia per l’educazione di base sia per una disciplina sportiva
Raccolta di tisane, ottime per chi esce spesso col cane in inverno
Un paio di guanti con possibilitร di scoprire le dita, utilissimi quando si porta fuori il cane
Un ingresso in un asilo per cani
Un voucher creato da voi e personalizzato sulla base delle esigenze di chi lo riceverร come per esempio offrendovi di tenere il cagnolino dell’amico per una giornata
Libri vari a tema
Vi ho dato qualche buon consiglio? Sfido qualunque amante dei cani a non scegliere almeno due punti di questa fantastica lista come regalo perfetto da ricevere! Se avete altri suggerimenti, condivideteli nei commenti qui sotto, le ispirazioni per i regali non sono mai abbastanza!
E avere la possibilitร di riflettere su temi importanti
Ottobre, un mese passato tra ospiti a casa, nuovi percorsi educativi ed alcune sorpreseโฆ
La piรน piacevole รจ stata l’opportunitร di partecipare al Corso di Osteopatia Animale (ISAO), tra i pochi riconosciuti a livello nazionale, non come studenti bensรฌ come โcavieโ.
Come potete immaginare, il corso รจ molto serio e complesso poichรฉ lโargomento รจ alquanto difficile; si studia per quattro anni lโosteopatia a 360 gradi, per specie animali differenti.
Io e 3 dei miei cani (Athena, Sirio e Michelle, visto che Dafne eโ giร seguita da un anno a livello fisiatrico dal Dott. Passalacqua) abbiamo partecipato ad un paio di giornate sul CANE, per aiutare gli studenti sia del primo che del secondo anno a capirci di piรน su fisionomia e trattamenti da eseguire.
Alcuni penseranno ad una seduta di tortura, invece รจ stato il contrario! Gli allievi hanno subito messo a loro agio i cani, avvicinandosi lentamente e nei giusti modi, dopo avermi fatto tantissime domande sulla loro salute e sulla loro socievolezza.
Successivamente hanno iniziato a controllare se fosse tutto a posto o se i cani avessero dei punti โsofferentiโ, parlando poi tra di loro su un eventuale trattamento.
Sono rimasta molto colpita dal fatto che Athena, che da sempre soffre di otite cronica, non prova dolore intorno allโorecchio bensรฌ sulla cicatrice della sterilizzazione e di un paio di operazioni avute alla vescica.
A livello superficiale pensiamo che i nostri cani stiano benissimo, ma a volte se si va a fondo, si scoprono aspetti insospettabili.
Come dico sempre, non sono a favore o contro la sterilizzazione, credo che sia necessario valutare caso per caso: chissร quante cagnoline soffrono a causa della cicatrice per la sterilizzazione e sopportano senza che noi ce ne accorgiamo.
Mentre Athena (e gli altri) erano in estasi durante la manipolazione, ho pensato proprio a questo: quante sono le cose che i nostri cani non ci possono far capire? Eโ un limite comunicativo relativo al fatto che siamo diversi oppure dipende dai nostri stessi limiti e dal poco interesse da parte nostra?
Da circa 12 anni studio il mondo del cane; molte correnti di pensiero risponderebbero alla mia domanda dicendo che ormai sappiamo tutto della comunicazione canina, cioรจ i segnali, la prossemica, le dinamiche di branco, le modalitร di apprendimento; altre scuole, al contrario, sostengono che รจ ancora tutto da scoprire ed il modo di vivere con il cane oggi andrebbe completamente rivisto.
Io mi ritengo a metร , mi piace essere diplomatica: da un lato esistono infiniti studi sul cane, anche in altre lingue, che meritano sicuramente di essere studiati. Alcuni ambiti come le metodologie di apprendimento direi che sono appurati, di fatto funzionano. Eโ grazie a questi studi infatti che sappiamo insegnare un seduto a comando e tantissime altre competenze. Dallโaltro perรฒ non credo che troverei in un libro o in un corso la risposta alla domanda che mi sono fatta durante la sessione di osteopatia.
Sostengo tutto questo in quanto รจ certo che il cane non possa comunicare come possiamo farlo noi e non potrร mai confermare le nostre teorie.
Una volta tornata a casa e lasciati andare i cani a riposarsi sul divano, mi sono informata un po’ per quanto riguarda la soglia del dolore: sapevate che online molti articoli trattano questo argomento? I piรน aggiornati sostengono che la soglia del dolore del cane e del gatto, e in generale dei mammiferi, sia assimilabile a quella umana, non hanno maggiore resistenza come invece si pensava tempo fa o come vogliono far credere alcuni (pensate agli animali da reddito che vengono castrati o mutilati senza anestesia), hanno perรฒ l’impossibilitร di comunicare i dolori minimi e i fastidi, cosรฌ come non puรฒ farlo un bambino piccolo, se non in modi molto eclatanti e generalizzati. I dolori cronici spesso diventano quindi parte integrante delle sensazioni quotidiane del cane. Bisogna anche aggiungere che in natura mostrare il dolore รจ sintomo di vulnerabilitร e pertanto si cerca di evitarlo: ecco perchรฉ alcuni animali, doloranti o feriti, si nascondono.
Pertanto, รจ importante osservare molto bene i cambi di comportamento dei nostri animali e le espressioni che fanno quando li tocchiamo in determinati punti e soprattutto bisogna chiedere un check al veterinario sulla condizione di salute generale, ogni volta che possiamo.
Adesso sapete anche che esistono anche gli osteopati per cani, cosรฌ come gli agopuntori, i fisioterapistiโฆ.insomma, oltre al veterinario ci sono figure professionali altamente specifiche che possono aumentare il benessere del nostro cane. Lui non ci ha scelti, noi sรฌ, abbiamo il dovere di offrirgli il meglio! Specialmente dopo i 7-8 anni รจ fondamentale seguire tutto il percorso di invecchiamento per garantirgli meno dolore possibile negli anni a seguire.
Alleggerendo il discorso, gli altri aspetti bellissimi di questa esperienza sono stati il poter vedere Michelle e Sirio farsi toccare volontariamente da tantissimi estranei, e sottolineo โvolontariamenteโ in quanto Sirio รจ cresciuto durante il primo periodo di pandemia e per lui la socializzazione con le persone รจ sempre stata problematica mentre Michelle รจ semplicemente selettiva. Entrambi a fine giornata cercavano ancora il contatto fisico con gli studenti e questo mi ha riempito di gioia: poteva sembrare una forzatura invece chi รจ meglio di un Osteopata per toccare delicatamente un essere vivente?
Il tutto รจ successo in mezzo ad altri cani presenti, dimostrando anche un certo autocontrollo. Ho azzardato lasciando Sirio libero: allโalba dei 3 anni posso dire che finalmente un po’ mi ascolta!
Se volete seguire la Scuola ISAO su Instagram, questo รจ il loro profilo: isao.animal.osteopathy
Se questa esperienza vi รจ piaciuta sappiate che la scuola รจ sempre alla ricerca di cani da poter sottoporre agli studenti; vi lascio il link per poter chiedere di partecipare oppure scrivetemi in privato e vi darรฒ maggiori informazioni.
Nico รจ una splendida e giovane esemplare di levriero afgano e per la seconda volta ho potuto ospitarla a casa mia. Va particolarmente dโaccordo con Michelle, la piccola di casa, potete immaginare quanto abbiano giocato! Questo mese vorrei parlarvi di questa razza straordinaria, riconoscibile e ammirata da tutti.
Nico in compagnia di Dafne e Athena durante una delle nostre passeggiate
Ma quanti sanno nel dettaglio di che cane si tratta?
ร un cane grande e alto, allo stesso tempo leggerissimo, reso piรน imponente dal lungo pelo. L’ Afgano eccelle come corridore su terreni difficili e puรฒ raggiungere una velocitร di oltre 60 km orari! Lโorigine della razza รจ antica, sicuramente di oltre 2000 anni fa, creati dai popoli che oggi abitano Afghanistan, Pakistan ed India settentrionale, per inseguire la selvaggina su terreni montuosi. Erano posseduti sia dalle famiglie reali che dalle tribรน, per cui cacciavano vari tipi di animali, compresi i grandi felini. Spesso l’Afgano agiva in sincronia con il falcone nell’inseguimento delle antilopi, operando da solo o in gruppo.
Oggi lโAfgano viene considerato un cane dโappartamento un po’ โsnobโ, viene visto per lo piรน alle mostre canine per il suo aspetto elegantissimo e l’ attitudine alle esibizioni.
Molti dicono che il levriero Afgano รจ un cane difficile da addestrare, probabilmente a causa degli studi di qualche anno fa del Professore Stanley Coren, sullโintelligenza canina. Coren ha fatto degli esperimenti sullโaddestrabilitaโ con moltissime razze: il risultato รจ stato che il Border collie si presenta al primo posto in termini di risposta ad un input, mentre il levriero afgano sembrerebbe rispondere ai comandi meno del 30% delle volte. In modo fuorviante, le persone che hanno letto questa lista hanno percepito che i cani non estremamente โcorruttibiliโ e collaborativi siano stupidi. Ecco perchรฉ il levriero ahimรจ una brutta nomea.
In realtร , per la sua storia di antico cacciatore di felini si puรฒ dire che lโafgano abbia un cervello da gatto, che pensa un po’ per seโ.
Questo cane non farร mai nulla solo perchรฉ gli viene chiesto, ma deve essere convinto che la richiesta sia giusta e soprattutto, che sia una sua idea. Non accetta metodi educativi bruschi, che ad ogni modo andrebbero evitati con qualunque animale.
La mia esperienza con Nico mi ha fatto capire che con una certa dose di umorismo, pazienza e dolcezza, si puรฒ ottenere una bellissima relazione.
Nico in posa sul divano dopo una bella corsa in area cani
Se ben socializzati fin da piccoli e se portati spesso a correre (in aree sicure, mi raccomando, visto che tendono ad avere un raggio dโazione davvero molto ampio e ad inseguire eventuali uccellini e leprotti incontrati al parco), il levriero afgano potrร quindi vivere bene anche in appartamento.
Uno sport consigliato che io pratico a livello ludico anche con i miei cani, รจ il Coursing, ovvero una corsa che simula la caccia tramite fantocci meccanizzati.
Dafne durante una sessione di coursing ludico
Vi lascio il link della pagina Facebook dove potete trovare le date per gli allenamenti di Coursing Ludico (adatto a tutte le tipologie di cane) in provincia di Brescia.
Per chi avesse invece un levriero, bisogna rivolgersi allโEnci, che saprร ย indicare le piste da Coursing piรน vicine.
Qualche tempo fa ho avuto un’illuminazione: perchรฉ non esplorare tutti i campi della cinofilia, anche quelli che da fuori mi sono sempre sembrati molto lontani dalla mia idea di “relazione col cane” ?
Credo sia giusto per poter lavorare in questo settore cercare di capire davvero da Insider che cosa vuol dire mettersi in gioco con il proprio cane.
Certo, si puรฒ vivere con un cane anche in modo semplice, senza pretese e aspettative, avendo comunque tantissime soddisfazioni dal proprio animale; vi assicuro perรฒ che anche il mondo delle esposizioni puรฒ regalare grandi emozioni, sia a chi conduce il cane che all’animale stesso che in quel momento si sente pienamente al centro dell’attenzione e amato.
Ecco quindi l’idea di mettermi alla prova con il campionato di bellezza, con una delle razze piรน difficili da preparare, ovvero il Barbone Grande Mole.
Ringrazio Michelle, la mia fantastica cagnolina bionda, per aver avuto la pazienza di seguirmi in questa avventura: mi ha dimostrato che posso decisamente andare oltre la mia zona di confort, facendomi “giudicare” da giudici esperti nella conduzione del cane e dilettandomi un po’ nella Toelettatura.
Michelle con la sua meravigliosa coccarda
Lo scorso weekend siamo andate fino a Marina di Grosseto per provare a superare il primo scoglio: un giudizio “Eccellente” in una gara Speciale Barboni, dove la competizione รจ alta.
Su due giornate una รจ andata male, l’altra รจ andata benissimo poichรฉ ci siamo presentate meglio.
Ci mancano ancora un risultato eccellente ad un’altra competizione “Speciale Barboni”, a due gare nazionali e a due internazionali per avere il titolo di Campione Italiano di Bellezza.
Ebbene, come qualcuno di voi sa, la mia vita eโ molto CINOCENTRICA, ovvero ruota intorno ai cani. I miei, quelli degli altri, quelli con cui vorrei vivere, ma non ne ho la possibilitร โ, quelli che vorrei aiutare. Mi piace uscire, visitare posti nuovi, concedermi delle ore nella natura ogni volta che eโ fattibile.
Per lavoro mi occupo di consulenza e il mio occhio ormai รจ allenato ad osservare se i luoghi in cui mi trovo possano essere dog friendly oppure no per poterli cosรฌ consigliare ai clienti o anche solo per poterci tornare nuovamente insieme ai miei cani.
Eโ davvero un pensiero fisso: da qui lโidea di una newsletter che possa servire specialmente a chi ha PIUโ CANI, proprio come me.
Siamo partiti da Milano, una metaโ mattina di fine agosto per arrivare ad Incudine, un piccolo paesino della Val Camonica.
Vista sulla strada per Vione
La prima tappa รจ stata quella del Lago di Endine: abbiamo parcheggiato lโauto a Ranzanico Lago proseguendo con una breve passeggiata. Il percorso aveva una stradina ben curata, molto lunga, che costeggiava tutte le sponde dove abbiamo trovato molti cestini utili per buttare i rifiuti. Qui i miei barboni hanno potuto inoltre osservare chi si dava alla pesca nel lago.
Abbiamo proseguito impostando sul navigatore โSaviore dellโAdamelloโ: superato un agglomerato di case, abbiamo scorto un bellissimo paesaggio; purtroppo il fiume era un po’ prosciugato.
Essendo noi dei noti buongustai, abbiamo optato per un ricco pranzo al sacco nellโarea camping a Saviore dellโAdamello, che si trova accanto al park delle macchine parcheggiate da coloro che scelgono di intraprendere la passeggiata che arriva a Malga Lincino. In questโarea attrezzatissima, con tavoli e barbecue, mangiare eโ stato stupendo: a fine agosto non cโera anima viva! Proprio da questo punto, abbiamo fatto partire il drone e scattato molte fotografie che potete vedere nel video. In quest’area, ho potuto far scorrazzare i cani liberi in quanto il fiume era prosciugato e non rappresentava un grosso pericolo. Dopo un panino ristoratore,ย abbiamo deciso di provare a fare unโescursione in salita, verso Malga Lincino.
Io e Ruggero abbiamo 4 cani di taglia grande tra i 17 e i 23 kg, tra i 2 e gli 11 anni. Ogni tanto ve lo ricorderรฒ, poichรฉ la nostra cagnona piuโ anziana, Athena, fa da metro di giudizio per quanto riguarda la fattibilitร di un percorso.
Dafne e Athena
Ebbene, siamo saliti su questo sentiero abbastanza ripido, fatto a gradini e con grandi ciottoli, affiancato da una staccionata: il panorama che si vede eโ bellissimo, a strapiombo su delle cascatelle. Abbiamo continuato cosiโ per mezzโora, piano piano, dopodicheโ Athena ha deciso di fermarsi in mezzo ai sassi chiedendo pietร .
Voi non lo sapete, ma eโ la seconda volta che proviamo a fare questa escursione : la prima era pomeriggio tardi, aveva piovuto quindi era tutto molto scivoloso e abbiamo desistito: la seconda ci siamo portati dietro Athena che fondamentalmente odia la montagna e tutto cioโ che comporta fatica! Quindi siamo riscesi. Peccato percheโ dicono che finita la salita sarebbe cominciata una vallata molto affascinante. Forse non lo sapremo mai!
Saviore dell’Adamello
Scendendo, a parte essermi accorta di aver perso gli occhiali da vista (poi ritrovati grazie ad altri escursionisti) ci siamo riposati al lato del parcheggio per le auto e lรฌ i cani hanno potuto ancora una volta correre come se non ci fosse un domani, fa niente che fosse pieno di letameโฆ la vita di montagna eโ cosiโ!ย
Dopo questi โtentativiโ da finti esperti di trekking abbiamo finalmente raggiunto la nostra casetta presa su Airbnb ad Incudine, vicino a Ponte di Legno.
Lโindomani lโidea era quella di fare una VERA passeggiata, ma che fosse alla portata della povera Athena, che vorrebbe tanto vivere su un divano invece eโ stata adottata in tarda etaโ da due persone come noi un poโ troppo iperattive.
Abbiamo scelto quindi la passeggiata di Vione, adatta sia a chi ha cani (siโ, anche piuโ di uno) sia a chi ha bambini con annessi passeggini.
A Vione si paga lโingresso del parcheggio, circa 5 euro e ci sono piuโ posti dove poter lasciare lโauto a seconda di quanto si vuole camminare. Lโultimo parcheggio eโ quello del rifugio-ristorante,ย l’Agriturismo Val di Cane’.
Questa passeggiata puรฒ durare qualche ora, รจ molto blanda e piacevole, dipende da quanto si vuole proseguire oltre l’agriturismo. La strada da percorrere รจ lastricata (visto che devono poterci passare le auto), il primo tratto รจ molto soleggiato poi prosegue all’ombra, una volta superata l’area attrezzata per i picnic. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare capre e mucche; specialmente con quest’ultime i nostri cani hanno finalmente potuto avere un incontro ravvicinato per la prima volta.
Michelle nell’ultimo tragitto percorso
Per quei cani che hanno timore degli altri animali o che possono risultare aggressivi quando li vedono, una volta raggiunta l’area picnic, consiglio di utilizzare il guinzaglio. E’ molto probabile incontrare anche gruppi di bambini poichรฉ questa passeggiata รจ molto gettonata per le famiglie.
Spero che questo racconto di viaggio vi sia piaciuto e che continuerete a seguirmi anche nei prossimi itinerari.