Questo mese ho potuto ospitare una cagnolina che ho conosciuto due anni fa, si chiama Ginger ed è un mix Setter Inglese, in versione piccola.
Voglio raccontarvi un aneddoto: dopo la sua adozione, la proprietaria mi ha contattata per fare qualche lezione e ne sono stata ben felice, visto che era una mia compagna di scuola che non vedevo da circa 10 anni!
Certe volte “i cani uniscono” le persone, anche quando si erano perse di vista. È capitato anche a voi di sentirvi più vicini a persone che non vedevate da tempo, o con cui pensavate di non avere molto in comune, oppure di conoscere qualcuno proprio grazie a quattro chiacchiere sui vostri cani?
A me sì, spessissimo! Trovo sia un ottimo modo per rompere il ghiaccio e anche per capire un po’ di più la sensibilità dell’interlocutore, già solo ascoltando cosa dice sul suo animale.
Tornando a noi, o meglio, a Ginger, vorrei dirvi che è molto dolce, ma anche un po’ fifona, come tanti Setter. Viene dal canile, anche se è stata adottata da piccolina e ama stare sia sul divano che all’aria aperta. A casa mia, nonostante mi conoscesse, all’inizio era timorosa; la prima esperienza fuori casa può sempre dare dei risultati inaspettati. Ginger aveva conosciuto precedentemente anche i miei cani, ma inizialmente non era abbastanza tranquilla per poterci giocare. Ecco allora l’illuminazione: che cosa piace fare ad un mix setter? Sicuramente un’esplorazione nel posto più “naturale” possibile!

Insieme a Sirio abbiamo quindi fatto qualche passeggiata allungando il solito percorso fino a raggiungere dei piccoli laghetti, dove sapevo che avremmo trovato anatre, uccellini e co. La perplessità di Ginger è passata in secondo piano ed è uscito il setter che è in lei: abbiamo fatto un po’ di punta ai vari animaletti del posto. È stato molto divertente vedere come Sirio, nonostante solitamente non abbia tutto questo istinto predatorio, la imitasse.
Ricalcando quindi quello che piace di più fare ad un cane di una determinata tipologia, si può avere un effetto “soddisfacente e appagante”, che lo porta a tranquillizzarsi e ad aprirsi magari verso un ambiente nuovo (per esempio casa mia).

Uso spesso questa tecnica per far ambientare i miei ospiti e chiedo sempre prima ai proprietari che cosa li diverte maggiormente. Una passeggiata, una corsa, giocare coi cani, stare sul letto, mangiare, stare in braccio… ad ognuno il proprio vizio.
Una volta ambientati e a loro agio con me e tutto il resto del branco, allora si possono iniziare i piccoli lavoretti di educazione e l’impostazione di regole nuove, che tante volte mi vengono richiesti dai proprietari. Non è comunque il caso di Ginger, tra le lunghe punte alle anatre e tanti sonnellini per riprendere le forze, le nostre 24 ore sono passate velocemente. Inoltre, è già brava così com’è.
Se anche voi avete un simil-Setter o un mix cane da caccia, vi consiglio di acquistare online il test del dna – Embark, per scoprire effettivamente quali razze facciano parte del patrimonio genetico del vostro cane, incluse le eventuali malattie di cui è portatore (molto importante col passare degli anni!), ma soprattutto per individuarne le motivazioni di razza e l’attitudine. Infatti, non tutti i cani da caccia sono uguali, come carattere, anche se molti si somigliano!